Una musica in testa…

Oggi non riesco a togliermi qs canzone dalla testa…per cui, ascoltiamocela assieme ^______^
 
 
Brian Eno – By This River 1977
 
Here we are 
Stuck by this river, 
You and I 
Underneath a sky that’s ever falling down, down, down 
Ever falling down. 
Through the day 
As if on an ocean 
Waiting here, 
Always failing to remember why we came, came, came: 
I wonder why we came. 
You talk to me 
as if from a distance 
And I reply 
With impressions chosen from another time, time, time, 
From another time. 

IL GABBIANO – Anton Cechov

 *
 
[…]Oh voi, venerabili ombre del passato che vi aggirate nottetempo su questo lago, fateci addormentare e vedere in sogno quel che sarà tra duecentomila anni
 
SORIN: tra duecentomila anni non ci sarà più niente.
ARKADINA: E sia. Noi dormiamo.
 
Si alza il sipario; si apre la veduta sul lago; la luna è alta sull’orizzonte e si riflette nell’acqua; su un grosso masso sta seduta Nina Zarečnaja, tutta vestita in bianco
 
NINA     Gli uomini, i leoni, le aquile e le pernici, i cervi con le corna, le oche, i ragni, i silenziosi pesci abitatori delle acque, le stelle marine e quelle invisibili a occhio nudo, in una parola tutte le vite, tutte le vite, tutte le vite, compiuto il triste giro si spensero… Da mille secoli ormai la terra non porta su di sé nemmeno una creatura, e questa povera luna invano accende il proprio lume. Sul prato non si svegliano più con un grido le gru, non si sentono più i maggiolini nei boschetti di tigli. Fa freddo, freddo, freddo. C’è vuoto, vuoto, vuoto. Paura, paura, paura.
 
Pausa
 
I corpi delle creature viventi sono svaniti nella polvere e la materia secolare li ha trasformati in pietre, in acqua, in nubi e le loro anime si sono fuse in un’anima sola. La comune anima universale sono io… io. In me ci sono le anime di Alessandro il Grande e di Cesare, di Shakespeare e di Napoleone, e dell’ultima sanguisuga. In me si sono fuse le conoscenze degli uomini con gli istinti degli animali; e io ricordo tutto, tutto, tutto e rivivo in me da capo ogni singola vita.
 
Appaiono fuochi fatui.
 
ARKADINA (sottovoce): Ma è decandetismo.
TREPLEV (con tono di supplica e di rimprovero) Mamma!
 
NINA    Sono sola. Una volta ogni cento anni apro la bocca per parlare, e la mia voce risuona mestamente in questo vuoto e nessuno la sente…Anche voi, poveri fuochi, non mi ascoltate…Sul far del mattino vi genera la putrida palude, e vagabondate fino all’alba, ma senza pensieri, senza volontà, senza il fremito della vita. Temendo che in voi si rigeneri la vita, il padre della materia eterna, il diavolo ogni istante compie in voi e nelle pietre e nell’acqua, uno scambio di atomi, e voi vi trasformate in continuazione. Il solo spirito resta constante e immutabile nell’universo.
 
Pausa

 
Come un prigioniero gettato in un vuoto pozzo profondo, io non so dove mi trovo e che cosa mi aspetta. Soltanto mi è noto che nell’ostinata, crudele lotta con il diavolo, principio delle forze materiali, sarò vincitrice, e dopo la mia vittoria materia e spirito si fonderanno in una meravigliosa armonia e inizierà il regno della volontà universale. Ma questo avverrà soltanto quando, a poco a poco, dopo una lunga, lunga serie di millenni, anche la luna e la splendente Sirio e la terra si muteranno in polvere… Fino ad allora terrore, terrore…
 
Pausa, sullo sfondo del lago appaiono due punti rossi.
 
Ecco che si avvicina il mio possente avversario, il diavolo. Vedo i suoi terribili occhi purpurei […]
 
 *
 
* immagini da Teatro Stabile delle Marche – LeArt  GABBIANO – IL VOLO da Anton Cechov  regia Leo Muscato

PEPPINO IMPASTATO

 Giuseppe Impastato, detto Peppino, nacque a Cinisi, in provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa (il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Giulietta imbottita di tritolo).
Ancora ragazzo rompe con il padre, che lo caccia di casa, ed avvia un’attività politico-culturale antimafiosa. Nel 1965 fonda il giornalino L’idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi, partecipa, con ruolo dirigente, alle attività dei gruppi di Nuova Sinistra. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell’aeroporto di Palermo, in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.
Nel 1975 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1976 fonda Radio Aut, radio libera autofinanziata, con cui denuncia i delitti e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti, che avevano un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell’aeroporto. Il programma più seguito era Onda pazza, trasmissione satirica con cui sbeffeggiavano mafiosi e politici.
Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali. Viene assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio del 1978, nel corso della campagna elettorale, con una carica di tritolo posta sotto il corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo, gli elettori di Cinisi votano il suo nome, riuscendo ad eleggerlo, simbolicamente, al Consiglio comunale
.
Stampa, forze dell’ordine e magistratura parlano di atto terroristico in cui l’attentatore sarebbe rimasto vittima e di suicidio, dopo la scoperta di una lettera scritta in realtà molti mesi prima. L’uccisione o, come si fece credere, l’incidente non destò il clamore dovuto, forse anche per il fatto che lo stesso giorno veniva ritrovato, in via Caetani a Roma, il corpo del presidente della DC Aldo Moro.